Vaccinazione Covid19 del minore – Cosa fare in caso di disaccordo tra genitori?

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Avv. Giorgio Francesco Molinari e Dott.ssa Michela D’Agata

Come sapete, la campagna vaccinale anti-Covid prosegue a grandi passi e si va aprendo progressivamente a tutte le fasce d’età: dal 3 giugno le Regioni hanno la facoltà di accettare le prenotazioni anche dei soggetti della fascia d’età 12-19 anni.

Tuttavia, come è facile immaginare, al momento della vaccinazione di un minore di 18 anni occorre consegnare il modulo di consenso informato al vaccino firmato da entrambi i genitori. Per i minorenni, privi di capacità di agire, sono solo i genitori, o chi ne fa le veci, a poter effettuare la prenotazione.

In particolare, la scelta se vaccinare o meno un minore rientra tra le decisioni che devono essere assunte dai genitori di comune accordo tra loro, esattamente come quelle relative all’educazione, all’istruzione, alla salute e all’orientamento religioso dei bambini, così come prevede espressamente l’art. 337 quater c.c.: “le decisioni di maggiore interesse per i figli sono adottate da entrambi i genitori”.

Un genitore può essere infatti escluso dalle decisioni più importanti che riguardano il figlio solo in rari casi di gravissimo pregiudizio per il minore ed è sempre il Tribunale che deve disporre tali limitazioni (si pensi al cosiddetto “affidamento super esclusivo” – particolare istituto che consente al genitore affidatario di poter agire in piena autonomia – o alla decadenza dalla responsabilità genitoriale).

Da quanto sopra premesso, dovrebbe sorgere spontanea una domanda: in regime di affidamento congiunto, che è la norma, se uno dei due genitori si oppone alla vaccinazione del figlio minorenne, che succede?

La risposta è semplice ma le implicazioni conseguenti sono complesse: il parere contrario dell’altro genitore, anche se ingiustificato, crea una situazione di impasse che può essere superata solo con l’intervento del Giudice. 

E sul punto va fatto un distinguo:

  1. se il contrasto è insorto tra genitori formalmente separati o divorziati, la domanda va ricondotta nell’ambito delle controversie di cui all’art. 709 ter cod. proc. civ.: “Per la soluzione delle controversie insorte tra i genitori in ordine all’esercizio della responsabilità genitoriale o delle modalità dell’affidamento è competente il giudice del procedimento in corso…A seguito del ricorso, il giudice convoca le parti e adotta i provvedimenti opportuni…”
  2. Se, invece, il nucleo familiare (sposato o convivente) non sia ancora disgregato, va applicata la disciplina relativa ai “contrasti insorti nell’esercizio della responsabilità genitoriale” di cui all’art. 316 c.c., II comma, che così stabilisce: “In caso di contrasto su questioni di particolare importanza ciascuno dei genitori può ricorrere senza formalità al giudice indicando i provvedimenti che ritiene più idonei”.

Sia in caso di coppia unita, sia in caso di genitori separati o divorziati, in caso di disaccordo, sarà quindi sempre il Tribunale che valuterà la necessità e l’opportunità di sottoporre il minore al Vaccino Covid19 che, ricordiamo, oggi è facoltativo. Vista l’attualità dell’argomento non ci sono ancora provvedimenti sul punto, ma, considerata la tragica conflittualità di molte coppie, siamo certi che a breve qualche Tribunale sarà investito della questione.